John Niven - Le solite sospette di Silvia Cioni

John Niven - Le solite sospette

 

Cosa fare quando la vita ti ha sconfitto? Quando ti accorgi che gli anni sono troppi per sperare in una nuova occasione e che non avrai né il tempo né la possibilità di ricominciare?

Quando ti ritrovi inchiodata all’unico lavoro che sei riuscita a trovare, ovvero le pulizie in una clinica per anziani; quando ti rendi conto che il tuo amato nipotino afflitto da una grave malattia non avrà il tempo necessario perché tu, la sua famiglia e tutti gli amici ben intenzionati riescano a raccogliere i soldi necessari, una sterlina alla volta, per il costosissimo intervento che potrebbe salvarlo; quando eri riuscita a costruirti, a costo di qualche sacrificio, un matrimonio piuttosto noioso ma con solide garanzie e l’improvvisa morte di tuo marito improvvisamente ti rivela che di solido non c’era proprio niente e il futuro non ti riserba niente di meglio della camera degli ospiti di tuo figlio (una soluzione che non piace a sua moglie, e figuriamoci a te)?

 

Tre donne con le spalle al muro e una vitalità che  non ne vuole assolutamente sapere di spegnersi. Tre donne che non hanno nessuna voglia di mettere la testa a posto e rassegnarsi alla miseria scivolando in una grigia esistenza senza sogni e senza speranza. Tre donne irreparabilmente avviate verso la terza età più una quarta decisamente vecchia ma ancor meno incline a rassegnarsi delle altre tre.

Una rapina in banca potrebbe essere la soluzione? Dopotutto, non fanno parte della malavita. Chi mai potrebbe pensare a loro come colpevoli?

Le quattro indomabili signore scopriranno però che la vecchiaia presenta qualche inconveniente, specie se il palo che deve portarti via dopo la rapina ha seri problemi di memoria. Ma non per questo si fermeranno davanti al primo, trascurabile contrattempo.

 

Inizia così un avventuroso inseguimento dove le quattro vecchiette, armate di fucili scarichi e rivoltelle con proiettili a sale nonché di quattro milioni di sterline, riescono sempre a scansare la polizia ma mai a seminarla del tutto, tra alberghi di lusso, giovanissime orfanelle da soccorrere, vecchi ammiratori che rispuntano nel momento più opportuno, con dietro l’angolo la terribile minaccia della mafia russa che incombe.

Sboccato, irriverente e imprevedibile “Le solite sospette” è un romanzo brillante e dal ritmo serrato dove quattro donne riprendono in mano la loro vita e si rendono conto che né sessant’anni né ottanta sono l’età giusta per arrendersi, e che la vita è sempre pronta a darti un’altra occasione purché tu abbia abbastanza risolutezza per afferrarla.

 

Una lettura perfetta per l’estate, che sfida senza paura anche la più affollata delle spiagge e il più rumoroso degli ombrelloni ma si adatta anche alle piacevoli pause del dopopranzo e alle tranquille letture in giardino.

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