"Costellazioni-Storie di donne sommerse e salvate" di Sara Renda e Tamara Taiti - recensione di Silvia Cioni

Un matrimonio ormai di lungo corso, solido e tranquillo.

Un po’ troppo tranquillo, forse. Ha conosciuto giorni migliori, ma gli anni passano e pretendono il loro tributo.

Una bella casa, gestita in modo impeccabile; i figli ormai cresciuti, sulla soglia dell’esame di maturità - due bravi ragazzi. Il lavoro è buono, i soldi non mancano.

Un matrimonio un po’ spento, forse. Ma in fondo succede così a tutte le coppie. Le basi sono solide, comunque, e c’è molta fiducia.

Così almeno è convinta Olga, quando le capita il solito incidente che risveglia così spesso i matrimoni assopiti.

Un piccolo indizio, un biglietto. Che potrebbe indicare che il suo solido e affidabile marito ha una relazione. E improvvisamente altri indizi sembrano puntare in quella direzione.

Il matrimonio solido e tranquillo mostra qualche crepa, guardandolo più da vicino. E Olga si accorge che non è solo il suo matrimonio che si è addormentato. Si è addormentata anche lei.

Non chiede spiegazioni e non fa domande. Le domande sono pericolose, c’è caso che arrivino le risposte.

Piuttosto riflette, e si esamina, considerando la sua vita.

Un matrimonio all’apparenza solido, una bella casa, organizzata in modo impeccabile, due bei figli.

Ma forse manca qualche altra cosa. L’abitudine finisce per dare tutto per scontato. L’abitudine appiattisce. La vita quotidiana smorza gli entusiasmi.

O forse tutto si è appiattito proprio perché lei si è assopita nel suo confortevole bozzolo?

 

“Costellazioni” è il racconto della crisi di crescita di una donna ormai ampiamente adulta. Perché si continua a crescere a qualsiasi età, e a volte il sonno che si dorme nel calore di un bozzolo confortevole è solo il letargo che precede un nuovo risveglio.

Con cautela, muovendosi in punta di piedi, Olga comincia a guardarsi intorno con occhi nuovi, e si accorge che da molto tempo la sua vita è regolata in funzione degli altri. E’ stata una scelta sua, ma adesso è tempo di cambiare.

E per cambiare c’è una sola strada: guardarsi dentro, per scoprire chi è e cosa è diventata nel frattempo.

Per andare avanti, a volte la strada più sicura è guardare indietro. Per conoscersi, da sempre la strada più sicura è quella di scrivere.

E così Olga costruisce un angolo tutto per sé, e molto simbolicamente se lo costruisce in cantina. Una cantina tranquilla, quasi ordinata - c’è un po’ di polvere, ma ci vuol poco a spazzarla via. 

Un portatile, qualche spuntino, e il suo angolo segreto è pronto. La sera finge di uscire per poi rintanarsi là dentro a scrivere.

E scrive la storia della sua famiglia, sfogliando carte riposte lì da tanto tempo. Più esattamente la storia delle donne della sua famiglia.

Donne coraggiose che hanno saputo affrontare situazioni difficili e superarle con le loro forze.

Molto simbolicamente chiede a sua madre quel che non sa o che non ricorda bene. E la madre un po’ per volta riempie i tasselli vuoti.

Una storia al femminile; un tuffo nel passato, in un mondo lontanissimo per usi, convenzioni, difficoltà. Un mondo che ad occhi moderni sembra quasi inconcepibile, ma che è esistito ed è giusto ricostruire e raccontare.

 

“Costellazioni” è il racconto di un viaggio nel tempo. Il passato non spiega il presente, semplicemente lo produce. I viaggi nel tempo cambiano chi li fa e influiscono sul presente. E mentre Olga viaggia nel tempo il mondo intorno a lei continua a ruotare, assestandosi dopo ogni cambiamento.

In quel viaggio Olga ritrova la sua centratura e il suo posto nel mondo, e il coraggio di affrontare la nuova vita che la aspetta, e che non è detto che debba essere poi così diversa da quella che ha vissuto, ma che sarà comunque affrontata con una consapevolezza nuova. Non ci vogliono necessariamente drammi e tragedie per cambiare, basta essere noi stessi e riconoscersi per quel che si è.

 

Nato e cresciuto durante il lockdown, “Costellazioni” è un atto di fiducia nella vita e porta con sé un messaggio di speranza. Una lettura davvero consigliabile, in questo momento.

 

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